Come agisce il ganoderma

come agisce il ganoderma
come agisce il ganoderma

Come agisce il ganoderma nel corpo umano ?
Come agisce il Ganoderma? Possiamo dividere l’azione che ha il Ganoderma Lucidum nel nostro corpo in 5 fasi:

PRIMA FASE: SCANSIONE (1 – 30 giorni)

Durante questo processo, le cellule del corpo vengono controllate per vedere se contengono tossine o se sono inattive. La maggior parte dei tipi di difetti a livello cellulare sono segnalati per mezzo di riflessi attraverso gli organi esterni come gli occhi, il naso e le orecchie.

le malattie sono causate da uno squilibrio delle funzioni del corpo.
il ganoderma può aiutare a regolare le funzioni del corpo.
dalla reazione, siamo in grado di identificare l’area in difficoltà. Questo è noto come effetto di scansione del ganoderma
Questa è solo una fase diagnostica che normalmente si verifica nei primi 30 giorni di assunzione del ganoderma.

SECONDA FASE: DISINTOSSICAZIONE (PULIZIA) (1 – 30 settimane)

La disintossicazione è il primo passo verso l’equilibrio del nostro corpo, verso il benessere e quindi verso una vita più lunga.

Durante questa fase, i materiali indesiderati / nocivi (chiamati tossine) sono rimossi dal corpo. Il corpo utilizzando un proprio meccanismo di escrezione naturale, che viene attivato dal ganoderma, attua tale processo. Questa fase avviene per circa 5-12 giorni, a seconda del numero e dalla “qualità” delle tossine.
L’acido urico, l’eccesso di colesterolo, i depositi di grasso, depositi di calcio, e le sostanze chimiche sono tossiche. La fase di disintossicazione aiuta a rimuovere tali tossine dal corpo.
Le tossine vengono rimosse dal corpo attraverso:
– la sudorazione
– il sistema di circolazione – (reni e fegato)
– foruncoli, eruzioni cutanee, catarro e perdite di muco
Durante questo processo di disintossicazione, le tossine solubili in acqua (per esempio zucchero, acido urico) trovano la loro uscita attraverso l’urina e il sudore. Le tossine liposolubili (ad esempio il colesterolo) sono facilmente smaltite attraverso il catarro.
Durante la fase di disintossicazione del corpo si sente a volte caldo e si ha sete. Questo è un segno che il corpo ha bisogno di più acqua per scaricare le tossine. Il ganoderma di per sè non induce calore.

Gli orari del dormire e mangiare sono molto importanti. Quando il corpo è in una fase di ripristino dell’equilibrio utilizza parecchia energia. Se si mangia in ritardo (dopo le 8 di sera) il corpo userà l’energia per digerire il cibo. Il processo di “guarigione” si verifica tra 11:00-02:00 di notte, mentre si è (o dovrebbe essere) in un sonno profondo. Se i processi del corpo non sono in modalità “riposo” a quell’ ora, la “guarigione” è drasticamente ostacolata.

Quando ci si “disintossica” per la prima volta, alcuni possono sperimentare una reazione entro 3-10 giorni, e alcuni possono avere una reazione 2-3 mesi più tardi . La reazione non può essere uguale per tutti. La maggior parte delle persone avranno una sorta di reazione. Una reazione leggera può durare fino a 2-5 giorni, una più impegnativa può durare da 7 a 30 giorni.

Come agisce il Ganoderma? Si deve comprendere che il miglioramento della salute dipende in gran parte dalla propria condizione corporea, dal livello di tossine nel corpo, dal tempo per il quale si ha un eventuale disequilibrio e da quali trattamenti si sta eventualmente effettuando. Ma ci si può certamente aspettare un buon miglioramento complessivo della salute con un consumo continuo di Ganoderma nel corso di un periodo di 12 mesi.

TERZA FASE: REGOLAZIONE (1-12 mesi)

I fattori bio-chimici e bio-elettrici del corpo sono in equilibrio e le funzioni degli organi vengono regolate a livelli normali. Vediamo ora come agisce il ganoderma nella quarta e quinta fase.

QUARTA FASE: COSTRUZIONE (6-24 mesi)

In questa fase, le cellule danneggiate vengono riparate e ricostruite. Le cellule inattive vengono riattivate. Il sistema immunitario naturale del corpo viene attivato. Inizia il processo di costruzione e guarigione delle parti del corpo che hanno subito lesioni o danni. Si rafforza il sistema immunitario, la forza fisica, e la calma mentale, e si ha una maggiore resistenza alle malattie. Vengono forniti gli elementi essenziali per il corpo, come i minerali e i triterpeni per il recupero delle funzioni corporee.

QUINTA FASE: RIGENERAZIONE (1-3 anni)

Si tratta di un processo continuo nel quale il nostro corpo sembra ringiovanire. Il Ganoderma è infatti uno straordinario antiossidante. Il naturale sistema immunitario si attiva a tutti i livelli. Si tratta di un processo in cui il nostro corpo continua a funzionare al suo livello ottimale.

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Benefici della Micoterapia

 

Cortisone e cefalea a grappolo

Cortisone e cefalea a grappolo

Cortisone e cefalea a grappolo

Il cortisone è un farmaco solitamente molto efficace quale farmaco di profilassi per la cefalea a grappolo. È un antinfiammatorio per eccellenza. È un farmaco dopante.

È un farmaco che però genera una molteplicità di effetti collaterali importanti e gravi tali per cui non può essere assunto troppo spesso o per periodi troppo lunghi.

Tra gli effetti collaterali del cortisone ne cito alcuni: ritenzione di fluidi, ritenzione sodica, ipertensione, scompenso cardiaco, osteoporosi, perdita di massa muscolare, ulcera, esofagiti ulcerate, irregolarità mestruali, aumento smodato dell’appetito, aggressività, si ingrassa molto, diabete, cataratta, ecc…

Una cosa fondamentale quando si assume il cortisone è di accompagnarlo con inibitori di pompa gastrica per proteggere lo stomaco e l’esofago.

La dose efficace è variabile in funzione del proprio peso e della gravità della propria cefalea, ma normalmente si parte da una dose alta per poi eliminarlo gradualmente. La dose efficace solitamente si aggira intorno ai 4-8 mg di Decadron® fosfato, in fiala intramuscolare per alcuni giorni, per poi passare al Deltacortene® via orale da 25 mg e da 5 mg scalandolo ogni 3 – 4 giorni di circa 5 mg alla volta. Il Deltacortene® deve assolutamente essere eliminato molto dolcemente onde evitare crisi di funzionamento delle ghiandole surrenali (reazione fisica estremamente grave) che se dovessero presentarsi richiedono una riassunzione di Deltacortene® ed una eliminazione più dolce della precedente. La crisi del surrene si manifesta con una debolezza stratosferica e assenza di forze anche minime; io purtroppo l’ho sperimentata.

Cortisone e cefalea a grappolo: shock farmacologico

In alcuni casi, particolarmente ostici di cefalea a grappolo, si usa il cortisone per dare uno shock al sistema neuroendocrino che spesso è efficace per interrompere grappoli particolarmente persistenti o per mandare in remissione i cronici; si chiama shock farmacologico diretto e si esegue sotto stretta sorveglianza medica e sotto ricovero ospedaliero.

Si tratta di somministrare per tre o cinque giorni una dose di 1gr di cortisone via endovenosa per poi come da prassi eliminarlo molto dolcemente con l’uso di Deltacortene®. Gli effetti collaterali a tali dosaggi incrementano notevolmente anche se per pochi giorni, ma segnalo un potenziale aumento dell’aggressività tale da essere tenuta sotto controllo con l’uso della propria consapevolezza e volontà; reazioni inconsulte ed eccessive per piccoli trigger

attivatori della rabbia possono però essere previste. Altro effetto collaterale importante è l‘ insonnia, pertanto è utile utilizzare delle simil benzodiazepine di accompagnamento al sonno, e/o dosi significative di melatonina (anche fino a 10 mg).

Ad ogni buon conto il cortisone per alcuni grappolati episodici è eccezionale perché anche a dosi non eccessive come ad esempio una pastiglia di Deltacortene® da 25mg /die è in grado di arrestargli gli attacchi per tutta la durata del grappolo evitando di farlo soffrire.

Tra gli effetti definiti collaterali del cortisone ci sono anche cose piacevoli come il fatto di essere dopante, pertanto ci si sente pieni di forza, molto positivi, con un piacevole appetito, energici ed in piena forma fisica. Questo è naturalmente tutto artificiale e dovuto al farmaco, però si vive in maniera piacevole; il problema poi subentra quando lo si elimina; quando si elimina il cortisone avviene un effetto contrario, ci si sente un po’ più affaticati, c’è la tendenza a dormire di più, e tirare avanti è un po’ più dura del periodo precedente in cui si assumeva il farmaco. Essere consapevole di questa cosa è importante perché la consapevolezza ti consente di affrontare meglio quel breve periodo, sapendo che è un periodo limitato nel tempo e che poi passa.

Per cortisone e cefalea a grappolo leggi anche  Cefalea a grappolo “Sintomi, cura e prevenzione”

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