Come rafforzare le difese immunitarie

Come rafforzare le difese immunitarie

8 Regole Semplici per scoprire Come Rafforzare le difese  immunitarie
Come Rafforzare le difese Immunitarie?

Il sistema immunitario fa un lavoro notevole per difendere il corpo contro i microrganismi patogeni. Ma, per una moltitudine di ragioni, può ancora riuscire a combattere batteri e virus anche quando è debole.

Il modo migliore per mantenere sapere come rafforzare le difese immunitarie  è quello di seguire uno stile di vita salutare.

Qui ci sono alcune semplici cose che potete fare per immettervi sulla strada giusta:

1. Eliminate lo zucchero, così come i cibi elaborati e raffinati.
2. Fate una dieta ricca di proteine sane, verdure, grassi, e frutta a basso contenuto di zucchero.
3. Eliminate il fumo e riducete al minimo l’assunzione di alcol.
4. Fate esercizio con brevi momenti di intensità seguiti da periodi di riposo.
5. Mantenete un peso corporeo sano, con una composizione magra e basso contenuto di grassi.
6. Fate 7-8 ore di sonno ogni notte.
7. Evitate le infezioni lavando le mani durante il giorno.
8. Respirate aria fresca. Uscite ogni tanto all’aperto.

Alimenti e integratori
Oltre a suggerirvi di lavarvi le mani per evitare la diffusione di microrganismi indesiderati, quando parliamo di Come Rafforzare le Difese  Immunitarie non possiamo non consigliarvi di mangiare certi cibi e l’assunzione di integratori che hanno dimostrato di migliorare la risposta immunitaria.

Alcuni degli alimenti da includere nella vostra dieta quotidiana sono funghi, aglio, brodo di pollo, il tè verde e nero, carni con aggiunta di erbe, zenzero, bacche di acai, e verdure come cavoli, broccoli e cavolini di Bruxelles.

Anche gli integratori possono fornire al vostro corpo un aiuto concreto della natura per combattere le malattie. Alcuni dei supplementi comuni noti per aumentare l’immunità sono elencati di seguito. Assicurati di parlare con il tuo fornitore di cure mediche circa le migliori opzioni per le tue esigenze individuali.

Funghi estratti: i funghi contengono i beta-glucani, che hanno dimostrato di aumentare la funzione di natural killer (NK), le cellule immunitarie. Le cellule NK cacciano e distruggono le cellule infettate da virus. Provate ad utilizzare funghi quali Maitake, Ganoderma e Cordyceps.

Echinacea: l’ Echinacea fornisce composti chiamati alchilammidi, che si sono dimostrati efficaci nel modulare il sistema immunitario e regolare la sua funzione.

Astragalus: L’erba astragalo ha dimostrato di controllare composti chiamati citochine. Questi messaggeri chimici sono importanti regolatori della risposta immunitaria.

Vitamina D: La vitamina D è un potente mediatore del sistema immunitario. E ‘stato dimostrato di migliorare la funzione dei globuli bianchi chiamati macrofagi, che cacciano e distruggono i microrganismi indesiderati.

Vitamina C: La vitamina C ha dimostrato di migliorare la risposta immunitaria attivando globuli bianchi chiamati linfociti T. Queste cellule possono attivare altre cellule immunitarie e uccidere le cellule infettate da virus. Inoltre la vitamina C ha anche la capacità di spezzare le catene dei funghi medicinali, ottenendo così un maggiore assorbimento da parte del nostro intestino, quindi ottimizzandone l’efficacia. Sappi che la vitamina C va presa o in piccole dosi più volte al giorno oppure nella forma a rilascio prolungato. Prendere dosi elevate di vitamina C non è utile, in quanto il corpo assorbe la dose necessaria in quel momento eliminando poi la quantità in più; ecco il motivo del suggerimento suddetto.

Quando la luce del sole è più debole durante i mesi più freddi, e noi siamo bloccati in casa con la tosse, una dieta ricca di cibi che rafforzano il Sistema Immunitario e l’assunzione di integratori adeguati può dare una soluzione concreta per evitare di ammalarsi.

Sapere come rafforzare le difese immunitarie è fondamentale per il mantenimento di una buona salute e l’uso dei funghi medicinali, offre non solo questo vantaggio specifico, ma molti altri vantaggi utili a mantenere una buona salute o riparare una salute precaria; puoi leggere i Benefici

Ti raccomando però di usare solo Ganoderma debitamente certificato Ganoderma certificato

 

Ganoderma, effetti collaterali

Ganoderma, effetti collateraliGanoderma Effetti Collaterali: ce ne sono? quali?
Il Ganoderma Lucidum, chiamato anche Reishi, è un prodotto naturale straordinario. Ha tantissime proprietà, è un alimento che è un vero toccasana per il nostro corpo. Assumerlo quotidianamente migliora la qualità della nostra vita e la nostra Salute.

Siete in tanti però che mi chiedete se esistono effetti collaterali (Ganoderma Effetti Collaterali).

Ganoderma, effetti collaterali non ce ne sono. Si possono solo avvertire dei leggeri fastidi nei primi  giorni che si assume. Questi fastidi sono i seguenti:

  • lieve mal di testa
  • gonfiore addominale
  • dissenteria

Questi fastidi vengono avvertiti solamente da circa il 20% delle persone circa. Il motivo per cui si hanno questi fastidi è legato alle proprietà depuratorie e anti-infiammatorie del Ganoderma. Nei primi giorni di assunzione il processo di espulsione delle tossine, che si ottiene grazie al Ganoderma, può dare origine ai fastidi suddetti; nella prima fase la messa in circolo delle tossine, per poi essere eliminate dagli organi preposti, può causare questi malesseri. Ma non preoccupatevi, il Ganoderma ha solo iniziato a fare il suo lavoro di pulizia all’interno del vostro corpo. Continuate tranquillamente ad assumerlo, cercando di sopportare questi primi giorni di sintomi.

Ganoderma Effetti Collaterali: ne esistono degli altri?
Non esistono altri effetti collaterali. Il Ganoderma può essere dato a tutti. Ai bambini e alle madri che allattano si consiglia di dare il Ganoderma come estratto nelle bevande. Meglio evitare in questi casi l’assunzione di Ganoderma al 100% con le capsule o la polvere.

Segnaliamo però due tipologie di persone alle quali consigliamo di fare molta attenzione quando si parla di assumere il Ganoderma Lucidum (chiamato anche Reishi):

  • persone che assumono anti-coagulanti
  • persone trapiantate

Il Ganoderma è infatti un anti-coagulante naturale. Per le persone che assumono anticoagulanti si consiglia l’assunzione del Ganoderma in maniera progressiva, coordinandosi con il proprio medico per la diminuizione degli anticoagulanti.

Il Ganoderma rinforza il sistema immunitario. E’ un immuno-regolatore ed un adattogeno più che un immunostimulatore, per cui potrebbe fare bene anche a queste persone. Tuttavia consigliamo di evitare di far assumere il Ganoderma a queste persone in quanto non esistono prove verificabili di persone che, in queste condizioni, abbiano provato ad assumere lo stesso il fungo.

Ad ogni buon conto, la dove gli effetti collaterali possano dare un eccessivo disagio viene utile un assunzione progressiva con incremento lento. Infatti la dose efficace per le persone sane è di circa due grammi al giorno; ciò premesso non si debbono assumere immediatamente due grammi, ma si cominci con una capsula di GL ed una di RG al giorno, incrementando di una capsula per tipo ogni settimana fino al raggiungimento della dose utile.

Ecco che così che  del Ganoderma, effetti collaterali vengono minimizzati.

Il Ganoderma offre veramente tantissimi vantaggi sulla tua salute, comprendi mene la salutarità della micoterapia seguendomi e leggendo anche https://davideschiantarelli.com/benefici-della-micoterapia/ 

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Dimagrire con il Ganoderma lucidum

Dimagrire con il ganoderma lucidumDimagrire con il Ganoderma Lucidum……..si sapeva che il Ganoderma Lucidum è utile nella lotta contro l’obesità, ma non erano ben noti i meccanismi, tanto meno come il Ganoderma poteva interferire nella genesi o formazione di adipociti. La possibilità di dimagrire con il Ganoderma Lucidum è sempre più reale.

Studi sulla conoscenza dei meccanismi di formazione degli adipociti (cellule di grasso) in generale, hanno reso possibile scoprire come il Ganoderma (Reishi) interferisce con la formazione o la proliferazione degli adipociti (adipogenesi).

Le premesse

L’obesità è un problema globale associato ad un certo numero di disturbi metabolici e che può sviluppare malattie croniche come il diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione e altre ancora. L’equilibrio metabolico normale è mantenuto da un sistema omeostatico complesso che coinvolge più organi e tessuti. Il tessuto adiposo, visto in precedenza come semplice deposizione di lipidi è ora riconosciuto come un importante organo endocrino che regola l’equilibrio metabolico dalla secrezione di vari ormoni; il tessuto adiposo bianco è direttamente coinvolto in obesità e condizioni patologiche associate. Pertanto, la conoscenza della biologia di adipociti è cruciale per la comprensione delle basi molecolari per l’obesità e la patologia associata.

Il processo di differenziazione da cui le cellule mesenchimali multipotenti precursori danno origine a cellule mature grasse è noto come adipogenesi e avviene per l’attivazione di un programma coordinato di espressione genica mediata da fattori di trascrizione, che porta a cambiamenti nel attività, quantità, o entrambe, delle proteine chiave nell’ adipocite fisiologica come quelle coinvolte nella omeostasi lipidica e glucosio.

Dimagrire con il Ganoderma Lucidum: gli studi

Come abbiamo detto in precedenza diversi studi nel 2010 presso la Facoltà di Farmacia, Chungnam National University, Daejeon, nella Repubblica di Corea, hanno permesso di identificare i composti chimici contenuti nel Ganoderma Lucidum, responsabili di avere effetti inibitori sulla adipogenesi, in particolare 4 triterpeni trattati, il “butile ganoderate A”, il “butile ganoderate B”, il “butile lucidenate N” e il il “butile lucidenate A”, che sono stati isolati dai corpi fruttiferi di Ganoderma lucidum insieme a 14 altri composti noti. Le strutture dei nuovi triterpeni sono stati stabiliti da ampi studi spettroscopici e prove chimiche. Inoltre, è stato studiato l’effetto inibitorio dei nuovi composti isolati nella differenziazione degli adipociti in cellule 3T3-L1.

Riassumendo il Ganoderma Lucidum agisce contro l’obesità attraverso l’azione di 4 nuovi composti trovati nella sua composizione chimica, che esercitano un effetto inibitorio sullo sviluppo degli adipociti, cioè riducono il numero di cellule di grasso nel nostro corpo, inibendo la creazione di queste cellule.

Dimagrire con il Ganoderma Lucidum: si può per davvero.

“le informazioni presenti sul sito hanno scopo informativo.

Il Ganoderma lucidum è un fungo adattogeno ricco di tante proprietà  Leggi anche…

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Il Ganoderma Lucidum contro l’invecchiamento

Il ganoderma lucidum contro l'invecchiamentoIl Ganoderma Lucidum contro l’invecchiamento può esercitare un’azione ritardante molto efficace. Le sue componenti permettono di ritardare questo processo naturale.
Il fatto che il Ganoderma Lucidum contro l’invecchiamento eserciti un’azione incredibile non ci deve stupire. Il Ganoderma, noto anche come Reishi, è infatti uno tra i migliori antiossidanti che abbiamo in natura.

Sappiamo che l’invecchiamento è un processo naturale inarrestabile. Ci sono diversi fattori che possono cambiare la velocità con la quale avviene questo processo. Tuttavia non possiamo fermarlo. Tutti noi vogliamo restare giovani o quantomeno mantenere un aspetto giovanile e siamo sempre alla ricerca di rimedi che possano aiutarci a conservare la bellezza della nostra pelle.

Esistono delle piante che hanno dimostrato di essere molto efficaci per rallentare il processo di invecchiamento. Fra queste un ruolo centrale spetta al Ganoderma Lucidum in quanto ha proprietà antiossidanti esponenzialmente superiore a tante altre piante in fitoterapia.

L’azione de il Ganoderma Lucidum contro l’invecchiamento
Il Ganoderma Lucidum ha tantissime proprietà e ci aiuta in tantissime situazioni a migliorare il nostro stato di salute generale e il nostro livello di benessere. Grazie ad alcuni suoi componenti, come triterpeni e polisaccaridi, ci aiuta ad invecchiare più lentamente. Questi elementi del Reishi riescono infatti a ridurre e invertire i danni sul nostro DNA e diminuire lo stress ossidativo al quale sono sottoposte le nostre cellule.

In particolar modo, i polisaccaridi del fungo aiutano le nostre cellule a distruggere le tossine tutti i giorni e permettono di prevenire la formazione delle rughe. Inoltre il Ganoderma contiene il Germanio Organico in dosi molto elevate. Ci sono diversi studi che indicano le proprietà importanti di questo minerale anche contro l’Alzheimer. Il germanio organico permette alle nostre cellule di ricevere maggior ossigeno.

Il Ganoderma inoltre è molto utile anche per migliorare le funzioni cardiovascolari del nostro organismo. Anche questo contribuisce a rallentare il nostro naturale processo di invecchiamento. Per aumentare l’efficacia del Ganoderma Lucidum contro l’invecchiamento si consiglia ovviamente un’assunzione giornaliera. L’assunzione una tantum non è altrettanto efficace.

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La micoterapia è una branca della fitoterapia che ha una valenza superiore; per approfondire LEGGI QUI’

 

Herpes labiale

Herpes labiale
Herpes labiale

Utilizzare il Ganoderma per prevenire l’ Herpes labiale vi da risultati strabilianti.
Perché è importante assumere il Ganoderma per prevenire l’Herpes labiale? Quanto è efficace? Funziona davvero? In questo articolo vi spieghiamo che cos’è l’Herpes labiale e il motivo per il quale il Ganoderma è estremamente efficace per combatterlo.

Che cos’è l’Herpes labiale?
L’Herpes labiale è un virus che porta disagio e fastidio nelle persone. Molti anni fa la si riteneva una malattia grave e non si sapeva come combatterla. Si tratta di un virus che rimane dormiente all’interno del corpo umano, finché non viene stimolato da fattori sconosciuti. L’ Herpes labiale genera infezioni nella cute e nelle mucose, specialmente quelle facciali e genitali. L’Herpeslabiale può scatenare con il passare del tempo malattie del cuore, ipertensione, Alzheimer, Neoplasie, Lupus e Sclerosi Multipla.

Il Ganoderma per prevenire l’Herpes labiale
Il Ganoderma Lucidum, fungo noto anche con il nome Reishi, ha un’azione importante nel prevenire molti virus, fra questi anche quello dell’herpes labiale recidivante. Il motivo della sua efficacia è legato alla sua composizione naturale, ai suoi polisaccaridi. Il Ganoderma si è dimostrato efficace nel ridurre la durata dell’Herpes genitale e labiale ma soprattutto nel prevenirlo. L’assunzione costante di Ganoderma Lucidum migliora decisamente la qualità della vita di quelle persone che sono soggette all’Herpes. Migliora lo stato di salute generale e contrasta in modo netto alcune delle cause principali che aiutano l’Herpes labiale a manifestarsi, in primis stress, sbalzi d’umore e ansia.

Puoi comprendere meglio i benefici del Ganoderma lucidum  CLICCANDO QUI’

Non solo, Ganoderma per prevenire l’Herpes labiale!
Quando l’Herpes labiale si manifesta, il nostro corpo ha bisogno di impiegare in dosi maggiori un elemento nutritivo che si chiama lisina, utile a migliorare i tessuti che hanno subito lesioni. La lisina si può assumere grazie a legumi quali ceci, fagioli, soia e lenticchie. Ci sono poi dei cibi che devono essere evitati, in quanto sono ricchi di arginina, una sostanza che riattiva il virus dormiente dell’Herpes labiale. Tra questi cibi c’è il cioccolato, le noci, le mandorle e le arachidi. Le persone soggette ad Herpes labiale devono cercare di limitare il consumo di alcolici e bibite gassate, che possono aggravare l’infiammazione. In conclusione un altro motivo in più per assumere Ganoderma per prevenire l’ Herpes labiale . In questo modo infatti puoi permetterti maggior libertà anche per quanto riguarda l’alimentazione.

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Ganoderma RG e Ganoderma GL della DXN Malesiana “Differenze”

Ganoderma RG e Ganoderma GL della DXN Malesiana "Differenze"Ganoderma RG e Ganoderma GL della DXN Malesiana "Differenze"

 

Qual’è la differenza tra Ganoderma RG e Ganoderma GL della DXN Malesiana?

Vediamolo in questo articolo che può essere utile a tante persone.

La differenza tra Ganoderma RG e Ganoderma GL è legata al momento in cui viene preso l’estratto del Ganoderma Lucidum. Il Ganoderma RG è l’estratto del fungo a 90 giorni ed è la parte fruttifera del Reishi. Il Ganoderma GL è invece l’estratto del Micelio del fungo, preso a 18 giorni di vita. Ne deriva una composizione diversa tra i due prodotti e dei benefici diversi per noi.

Ganoderma RG

La differenza tra Ganoderma RG e Ganoderma GL è notevole. Il Ganoderma RG è ricavato dalle spore di Reishi che hanno 3 mesi. Viene ricavato da 6 specie di Ganoderma con l’effetto terapeutico più efficace. Le spore del Ganoderma vengono estratte tramite un processo di essicazione a freddo che conserva i loro straordinari effetti terapeutici. Da 4 Kg di funghi essicati viene ricavato 1 Kg di estratto di Ganoderma RG.
Principali componenti del Ganoderma RG

Ci sono più di 200 ingredienti attivi nel Ganoderma, tuttavia leggi i due tipo di Ganoderma RG e Ganoderma GL della DXN Malesiana “Differenze”.

I principali nutrienti del Ganoderma RG sono:

-Polisaccaridi
-Triterpeni
-Adenosina
-Germanio Organico
-Essenza Ganoderica

Principali Benefici del Ganoderma RG

  • ricuce la vischiosità del sangue e migliora la circolazione
  • rimuove le tossine solubili nei grassi e nell’acqua
  • stabilizza le nostre emozioni e riduce lo stress
  • rafforza il sistema immunitario
  • accresce il livello di ossigeno nel corpo
  • previene le degenerazioni del tessuto cellulare
  • equilibra le funzioni del corpo

Ganoderma GL

Il Ganoderma GL è ricavato dal micelio di Reishi che hanno 18 giorni. Ha una composizione diversa e dei benefici diversi rispetto al Ganoderma RG
Principali componenti del Ganoderma GL

I principali nutrienti del Ganoderma GL sono:

-Polisaccaridi
-Germanio Organico
-Enzima specifico per lo stomaco
-Un intero spettro di vitamine
-Un intero spettro di minerali

La differenza tra Ganoderma RG e Ganoderma GL consiste anche nel fatto che l’RG ha un contenuto del 30% di Polisaccaridi contro l’80% del GL. Inoltre il GL contiene una quantità di Germanio Organico 4 volte superiore a quella dell’RG.

Principali Benefici del Ganoderma GL

  • è un fornitore di ossigen
  • rafforza il sistema immunitario
  • tonifica il cervello
  • elimina le tossine solubili nell’ acqua
  • rigenera le funzioni cellulari
  • ha un’attività anti-cancerogena
  • il polisaccaride glucan-D6 ricostruisce il midollo osseo
    riduce il livello di zuccheri e riattiva le funzioni pancreatiche
    l’ampio spettro degli enzimi nel GL aumenta le funzioni gastro-intestinali
    normalizza le funzioni corporali

La differenza tra Ganoderma RG e Ganoderma GL consiste quindi nella loro diversa specificità e quindi anche nei loro diversi benefici. La suddivisione è stata creata al fine di ottenere il massimo dei benefici specifici delle differenti parti del ganoderma. Naturalmente si consiglia una loro assunzione combinata per ottenere il massimo da questo fungo, ma sei sempre libero di fare un assunzione finalizzata ad un tuo specifico obiettivo salutare.

Le “Differenze” tra Ganoderma RG e Ganoderma GL della DXN Malesiana ti consentono proprio questo, ma grazie ad i suoi benefici straordinari ti suggerisco di assumerli entrambi; puoi vedere anche i benefici sui radicali liberi, https://davideschiantarelli.com/ganoderma-e-radicali-liberi/, che ormai è dimostrato a livello scientifico essere la causa dell’invecchiamento e della nascita della qualsivoglia patologia.

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COME ABBASSARE IL COLESTEROLO CON IL GANODERMA

come abbassare il colesterolo

Come abbassare il colesterolo con il Ganoderma. La sua composizione naturale e i suoi componenti svolgono un ruolo essenziale.

Il Ganoderma abbassa il Colesterolo. E’ estremamente efficace e sempre più persone se ne stanno accorgendo. Alimentarsi in modo equilibrato con una dieta ricca di frutta e verdura, lo sappiamo, è fondamentale. Tuttavia sappiamo che:

– La frutta e la verdura di oggi non contengono le sostanze nutritive che contenevano in passato
– E’ difficile rinunciare a molti cibi che danno parecchia soddisfazione al nostro palato

Ecco allora che possiamo chiedere aiuto al nostro amato Ganoderma.

Come  abbassare il colesterolo con il Ganoderma?

Il Ganoderma ci aiuta a bruciare grasso. E’ uno stimolante naturale del nostro metabolismo. Quando il nostro metabolismo viene correttamente attivato il nostro corpo aumenta l’utilizzo delle energie di riserva, vale a dire i grassi. Inoltre le componenti del Ganoderma, in particolare Triterpeni e Adenosina, contribuiscono sia ad abbassare il Colesterolo.

La prova che il Ganoderma abbassa il Colesterolo

Sono state prese a campione 10 persone con livelli alti di colesterolo per vedere i benefici generati dal Ganoderma sia per la pressione sanguigna sia per abbassare il colesterolo. A queste persone è stata somministrata una dose di 0,7 mg di ganoderma. In questo modo hanno abbassato il Colesterolo, con una riduzione anche di Trigliceridi e Proteine. Inoltre si sono attenuati alcuni effetti collaterali direttamente collegati al Colesterolo, come la stanchezza e il mal di testa.

Altri benefici che si sono avuti su infezioni nei denti o emorroidi dimostrano l’efficacia del Ganoderma nella riduzione dei grassi, nell’abbassamento del Colesterolo e nel miglioramento della circolazione sanguigna.

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Leggi anche https://davideschiantarelli.com/benefici-della-micoterapia/ per comprendere meglio la micoterapia.

Ricerche ufficiali su come  abbassare  il colesterolo con il Ganoderma:

– Modulation of Lipoprotein Cholesterol Levels in Plasmodium berghei Malarial Infection by Crude Aqueous Extract of Ganoderma lucidum. Oluba OM, Olusola AO, Eidangbe GO, Babatola LJ, Onyeneke EC.
– Isolation and structure determination of a cholesterol esterase inhibitor from Ganoderma lucidum. Kim SD.
– Effect of 26-oxygenosterols from Ganoderma lucidum and their activity as cholesterol synthesis inhibitors.
Hajjaj H, Macé C, Roberts M, Niederberger P, Fay LB.

 

GANODERMA E RADICALI LIBERI

 GANODERMA E RADICALI LIBERI

Ganoderma e radicali liberi
Ganoderma e radicali liberi

Le proprietà antiossidanti del Ganoderma Lucidum rendono questo fungo un prodotto straordinario per la nostra Salute, permettendoci di assumere quelle sostanze che, purtroppo al giorno d’oggi, si ritrovano sempre meno nella frutta e nella verdura che mangiamo.
Le proprietà antiossidanti del Ganoderma Lucidum sono legate alla sua composizione naturale. Ci hanno sempre detto di mangiare tanta frutta e tanta verdura. Chi ce lo diceva non sapeva che cosa fosse un antiossidante o un radicale libero. Tuttavia sapeva che dirci di mangiare alimenti con un alto contenuto di antiossidanti fosse un ottimo consiglio.

Gli alimenti con un alto contenuto di antiossidanti come il Reishi, altro nome con il quale viene chiamato il Ganoderma, ci proteggono dall’invecchiamento precoce e ci aiutano a prevenire le malattie, non ultimo il Cancro. Ma prima di analizzare le proprietà antiossidanti del Ganoderma Lucidum vediamo insieme che cos’è un antiossidante e perché i radicali liberi possono essere pericolosi per la nostra salute.

I Radicali Liberi
L’ossigeno è essenziale per la vita. Senza di esso saremmo morti. C’è però un paradosso molto interessante. Abbiamo bisogno di ossigeno per vivere, ma l’ossidazione cellulare (gli zuccheri che vengono bruciati per produrre energia) produce pericolosi radicali liberi che possono danneggiare le cellule sane.

Ganoderma e radicali liberi; altre fonti di radicali liberi sono:

Il Sistema Immunitario, che produce talvolta radicali liberi per uccidere virus e batteri
L’ambiente, in primis problemi come inquinamento, radiazioni e fumo di sigaretta per fare degli esempi
I radicali liberi mancano di un elettrone e ciò li rende molto instabili e reattivi.

Per stabilizzarsi rubano elettroni ad altre molecole. Queste molecole diventano così a loro volta radicali liberi perché hanno ceduto i loro elettroni. Si genera così una reazione a catena di molecole che cercano di stabilizzarsi che può portare, se ininterrotta, a danni genetici nelle cellule, può portare a malattie cardiache e Cancro, può rafforzare le proprietà pericolose del colesterolo LDL (che contribuisce all’Aterosclerosi) e può generare un invecchiamento precoce con tutti i sintomi ad esso associati.

I radicali liberi possono fare molti danni nel corso del tempo. Come possiamo fermarli? La risposta può essere quella di consumare cibi con alti contenuti di antiossidanti, che hanno la capacità unica di neutralizzare i radicali liberi, senza diventare a loro volta dei radicali liberi. Quindi possono di fatto fermare la reazione a catena di cui abbiamo parlato sopra.

Proprietà antiossidanti del Ganoderma Lucidum
Il Reishi è un fungo famoso per aver dato Salute e Longevità a coloro che lo hanno assunto quotidianamente. E’ infatti un cibo ad alto contenuto di antiossidanti. In uno studio scientifico pubblicato sull’ International Journal of Food Science i ricercatori hanno scoperto che il Ganoderma contiene antiossidanti assorbibili che entrano nel plasma circolante e causano un aumento significativo della capacità antiossidante del plasma.

Le proprietà antiossidanti del Ganoderma Lucidum sono dovute alla sua composizione, in particolare a:

Polisaccaridi e Germanio Organico, Fenoli, Acidi Ganoderici A,B,C e D, l’Acido Lucidenico B e il Ganodermanontriol.

Ganoderma e radicali liberi sono argomenti per un maggior benessere

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Leggi anche: https://davideschiantarelli.com/il-lions-mane/

GANODERMA E TIROIDE

Ganoderma e tiroide

Ganoderma e tiroide
Ganoderma e tiroide

Scopriamo insieme i benefici del Ganoderma per la Tiroide

Il Ganoderma per la Tiroide svolge una funzione molto importante . Scopriamo innanzitutto quali sono le problematiche che possono essere associate alla Tiroide.

 

Disfunzione della Tiroide è il termine che viene utilizzato quando le ghiandole della Tiroide di un individuo smettono di funzionare normalmente. Le ghiandole della Tiroide secernono normalmente un enzima chiamato Tiroxina che aiuta il processo del metabolismo. Quando le ghiandole secernono una quantità eccessiva o una quantità troppo bassa di Tiroxina rispetto a quella che necessita il nostro corpo per il metabolismo, si parla di disfunzione della tiroide. Questi due tipi di disfunzione della Tiroide si chiamano rispettivamente Ipertiroidismo e Ipotiroidismo. Entrambe queste disfunzioni provocano disagio e gradualmente possono causare tanti problemi per la salute.

 

L’utilizzo del Ganoderma per la Tiroide è molto utile nel controllare le situazioni di disagio. Per incominciare aiuta le persone a sentire meno la stanchezza mattutina. Le persone che assumono il Ganoderma iniziano a sentirsi piene di energia ed entusiasmo.

Sintomi comuni dell’Ipotiroidismo sono la pelle secca, la depressione, l’aumento di peso con la sensazione di vedersi deboli e magri, la stanchezza e nelle donne l’avere periodi mestruali irregolari. Quando una persona inizia ad assumere il Ganoderma Lucidum, inizia a sentirne i benefici già dopo 10-15 giorni, se lo sta assumendo nel modo corretto. Un altro elemento naturale che è molto utile per la disfunzione tiroidea è la Spirulina. Si tratta di un’alga marina, che si può assumere tramite capsule o tramite bevande.

Ganoderma e tiroide per la Tiroidite di Hashimoto

La maggior parte delle persone che affette da questa patologia inizia ad assumere l’Eutirox. Questo farmaco costituisce va assunto per sempre perché, dal momento che somministra l’ormone tiroideo, la Tiroide non lo produce più. Il Ganoderma per la Tiroide può esercitare un’azione molto interessante. Si può arrivare (sempre sotto controllo del proprio medico) ad una graduale riduzione dell’Eutirox. Viene infatti gradualmente bloccata la produzione di anticorpi tiroidei e c’è il ripristino delle normali funzioni della Tiroide, che riprende a generare autonomamente gli ormoni T3 e T4.

Il processo di ritorno alla normalità avviene di solito in 4 fasi, che devono essere seguite attentamente dal vostro medico:

FASE 1: Il Ganoderma per la Tiroide inizia a stimolare la ripresa della generazione dell’ormone tiroideo. Inoltre nella Tiroidite autoimmune solitamente nascono autonomamente anticorpi che attaccano la Tiroide, la infiammano e la indeboliscono. Le persone che assumono il Ganoderma per la Tiroide già nei primi mesi si accorgono che questi auto anticorpi si riducono in maniera importante.

FASE 2: Solitamente nel terzo-quarto mese le persone si accorgono che il TSH, l’ormone tiroideo che stimola la Tiroide, è salito ed andato oltre i valori normali. Questo fatto, solitamente interpretato come un peggioramento, rappresenta invece la ripresa della ghiandola, che era diventata inattiva a causa dell’Eutirox. Il TSH era prima con valori normali perché la Tiroide era stata messa in stato di inattività perché l’Eutirox le fornisce l’ormone già bello e pronto. Il Ganoderma invece risveglia la Tiroide e in questa fase l’ipofisi alza il TSH oltre i valori normali.

FASE 3: Coloro che continuano ad assumere il Ganoderma scoprono che il TSH, dopo circa 2-3 mesi, torna nella norma perché la Tiroide sta riprendendo le sue funzioni normali e non ha più bisogno di uno stimolo importante dell’ipofisi.

FASE 4: In questa fase (sempre sotto indicazione del proprio medico curante) si può ridurre gradualmente l’Eutirox, perché la funzione tiroidea sta tornando lentamente alla normalità. Monitorando gli anticorpi ci si accorgerà che se sono completamente o molto vicini alla norma, la Tiroide non è più sotto attacco e si potrà ridurre gradualmente l’Eutirox, fino ad arrivare nell’arco di 3 mesi alla completa sospensione.

In un anno si possono attraversare queste 4 fasi e riportare la Tiroide in piena Salute. Si tratta di passaggi che devono essere affrontati e monitorati con il proprio medico che prescrive l’Eutirox.

Ganoderma per la Tiroide

Le capsule di Ganoderma per la Tiroide aiutanano fortemente a normalizzare i valori alterati. Sia quelli degli ormoni tiroidei (T3, T4 e TSH), sia quelli degli anti-corpi autoimmuni anti-tireoperossidasi (Ab anti-TPO) e anti-tireoglobulina (Ab anti-Tg). Il Ganoderma è ricco di benefici per la nostra salute e la sua assunzione quotidiana è una piccola abitudine che può contribuire a ripristinare la Salute della Tiroide.

Ganoderma e tiroide è un articolo che documenta i veri benefici del ganoderma lucidum per la tiroide.

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Leggi anche: https://davideschiantarelli.com/il-ganoderma-lucidum/

N.B.:Partendo dal principio fondamentale che, nel caso di una patologia della tiroide, il Ganoderma debba essere preso sotto controllo del proprio medico, qui si possono trovare delle indicazioni interessanti:

Si può assumere Ganoderma per la Tiroide congiuntamente con i farmaci?

Assolutamente sì. Non c’è interazione con i farmaci. I farmaci non vanno mai sospesi. L’unica persona che può dirvi di sospendere i farmaci è il vostro medico, che monitora l’andamento della vostra salute e decide d’accordo con voi.

Fare opportune verifiche sull’indicazione di quelle persone alle quali si sconsiglia l’assunzione di Ganoderma. Ad esempio coloro che assumono farmaci anticoagulanti.

Fonti “Ganoderma per la Tiroide”: Dott. Walter Ardigò

IL LION’S MANE (Heridciums) “Composizione e indicazioni”

Il Lion's mane
Il Lion’s mane

Il Lion’s Mane
Chiamato anche Hedgehog Mushroom, Monkey’s mushroom, Bear’s Head, Old Man’s Beard, Yamabushitake (giapponese), Houtou (cinese) e Hericium erinaceus (latino)

1 Fonti e composizione

1.1. fonti
Lo Yamabushitake è un fungo che cresce su latifoglie vecchie o morte e viene consumato in Giappone e in Cina senza riportare effetti nocivi.
Alcuni nomi comuni di questo fungo includono anche Monkey’s Head, Lion’s Mane e Satyr’s Beard ed è talvolta chiamato Houtou poiché è il nome di una bevanda sportiva che conteneva Hericium erinaceus (11 ° Asia Sport Festival in Cina del 1990).
1.2. Composizione
Il fungo Yamabushitake (Hericium erinaceus) contiene:
Hericenones A e CH
Erinacines AK
Derivati di orcinolo (Mycelium)
Lectina legante con acido sialico
Steroli come ergosterolo e beta-sitosterolo e un componente polisaccaride (Hericium erinaceus)
Polisaccaridi, denominati HEF-P e appartenenti alla famiglia dei beta-glucani; che può essere scomposto in quattro polisaccaridi.La percentuale di polisaccaridi nei corpi fruttiferi sembra essere intorno al 20%, con il 18,59% rilevato con un’estrazione di etanolo con la struttura generale di questi polisaccaridi comprendenti xilosio (7,8%), ribosio (2,7%), glucosio (68,4%), arabinosio (11,3%), galattosio (2,5%) e mannosio (5,2%).
Come la maggior parte dei funghi medicinali, Yamabushitake sembra avere polisaccaridi bioattivi (carboidrati) in aggiunta ad alcune molecole solubili in etanolo
Il contenuto fenolico totale di Yamabushitake sembra essere nell’intervallo 10,20 ± 2,25 mg di equivalenti di acido gallico (GAE) per grammo (circa 1%) con l’estratto di acqua calda, che sembra essere fino a 5 volte superiore ai livelli di cottura del forno e corpi di frutta metanolica o liofilizzata. Questo 10,20 +/- 2,25 mg GAE / g (contenuto fenolico) è significativamente inferiore al farmaco di riferimento della quercetina(194,24 +/- 7,58) e su una base di potenza il potenziale antiossidante complessivo dello yamabushitake è di circa il 17,7% quercetina in vitro.
Anche i polisaccaridi sono attivi in vivo, con 300 mg / kg di polisaccaridi al giorno per 15 giorni in grado di ridurre i cambiamenti ossidativi indotti da ischemia / riperfusione.
Il potenziale antiossidante fenolico dello yamabushitake è significativamente inferiore ai farmaci di riferimento della quercetina e dell’acido gallico, sebbene il contenuto di polisaccaridi sia anche bioattivo

2 Interazioni con neurologia

2.1.neurogenesi
È stato osservato che Yamabushitake aumenta l’espressione di mRNA del fattore di crescita nervosa (NGF) negli astrociti isolati a circa 5 volte quella del controllo a 100-150ug / ml dell’estratto etanolico in modo dipendente dalla concentrazione, senza efficacia rilevata nell’acqua estratto. Durante la sperimentazione di hericenones CE, nessuno è stato trovato efficace nell’intervallo 10-100ug / mL e l’inibizione della segnalazione JNK sembra impedire l’azione di yamabushitake (con p38 MAPK, PKA, PKC e MEK non coinvolti).
Un aumento dell’mRNA di NGF è stato rilevato nell’ippocampo, ma non nella corteccia, di topi trattati con il 5% della dieta come yamabushitake per un periodo di sette giorni a circa 1,3 volte il controllo
L’estratto etanolico di Yamabushitake sembra aumentare i livelli di mRNA di NGF, e questo è stato confermato dopo somministrazione orale a topi
È stato notato che la secrezione di NGF dagli astrociti è aumentata con 150ug / mL di estratto etanolico ma non da 50-100ug / ml mentre è noto che le erinacine isolate (AC) stimolano la secrezione di NGF a concentrazioni di 1 mM, con una potenza notevolmente superiore quello di adrenalina alle stesse concentrazioni.
È stato notato che la secrezione di NGF dagli astrociti aumenta con l’incubazione dell’estratto etanolico di yamabushitake
Osservando specificamente i neuroni, lo yamabushitake sembra promuovere il prolungamento neuronale e la formazione della mielina
2.2.Neurotrasmissione glutaminergica
L’eccitabilità neuronale da acido glutammico sembra essere attenuata in presenza di estratti di yamabushitake,
2.3.neuroprotezione
Un analogo degli Hericenones, chiamato 3-idrossigenico, è stato implicato nel preservare i neuroni dalla morte indotta dallo stress del reticolo endoplasmatico.Questo meccanismo di azione è anche visto con vari composti di benzene in Yamabushitake.
È stato anche dimostrato, in vitro, di migliorare la mielinizzazione (produzione della guaina mielinica) dei neuroni, che può essere a valle dell’NGF.
2.4.Cognizione
Lo Yamabushitake sembra proteggere i ratti dal declino cognitivo causato dalla pigmentazione β-amiloide allo stesso 5% della dieta vista in precedenza.
Uno studio sull’uomo con 3 g di polvere di Yamabushitake al 98% (in forma di capsule) ha mostrato miglioramenti significativi su una scala di valutazione della demenza in persone che soffrono di declino cognitivo generale. Il supplemento aumentava la cognizione relativa al controllo e il grado di miglioramento aumentava nel tempo; tuttavia, 4 settimane dopo la cessazione, l’inizio di un declino è tornato alla normalità nonostante sia stato significativamente elevato rispetto al controllo.
Anche i sintomi di ansia e depressione sono stati ridotti negli esseri umani alimentati con 2 g di Yamabushitake, attraverso i biscotti, nel corso di 4 settimane.C’era una differenza significativa tra i gruppi sulle misure di concentrazione e irritabilità, favorendo il gruppo Yamabushitake.
2.5.Lesioni nervose
In uno studio condotto su ratti, l’estratto di acqua Yamabushitake è stato in grado di promuovere la ricrescita neuronale dopo una lesione schiacciante. I ratti che avevano un nervo gluteo danneggiato (intenzionalmente) durante l’intervento chirurgico erano in grado di camminare meglio dopo l’ingestione di acqua contenente l’estratto dei frutti. Due dosi utilizzate in questo studio erano 10 o 20 ml per kg di peso corporeo al giorno, ma la dose esatta di mg o mmol non è stata registrata; le due dosi, tuttavia, non differivano l’una dall’altra. Questo è stato condotto come follow-up di uno studio in vitro che suggerisce una crescita neuronale da Yamabushitake, che non ha mostrato sintomi tossici.

3 Salute cardiovascolare sostenuta dal lion’s mane

3.1. Pressione sanguigna
E ‘stato dimostrato che Hericenone B esercita un’azione anti-piastrinica inibendo la segnalazione dal collagene attraverso α2 / β1 per rilasciare acido arachidonico (uno dei due recettori che media la trombosi attraverso il collagene); il meccanismo sembra essere potente ma specifico nei conigli testati, con inibizione completa a 30μM (simile all’aspirina 5μM come farmaco di riferimento) e quasi completo a 10μM.È interessante notare che l’hericenone CE non ha avuto alcuna influenza sull’aggregazione piastrinica indotta da collagene e mentre l’hericenone B era attivo su altre forme di aggregazione (adrenalina e U46619 ma non ADP né trombina) era meno efficace.
L’Hericenone B sembra inibire in modo potente e specifico l’aggregazione piastrinica indotta dal collagene, con altri hericenoni che non hanno molto effetto e altre forme di aggregazione non sono significativamente influenzate.La concentrazione che ciò accade suggerisce che è biologicamente rilevante
Yamabushitake sembra essere un ACE inibitore (estratto a caldo dei corpi fruttiferi) con una IC 50valore di 580 +/- 23μg / mL, significativamente inferiore al più potente fungo testato Ganoderma lucidum (50 ug / mL).
Gli estratti di acqua calda dei funghi tendono ad essere più potenti degli ACE inibitori degli estratti etanolici o metanolici, e i bioattivi dei funghi che sono stati osservati per inibire l’ACE includono D-mannosio (IC50di 3 mg / ml) e Acido L-pipecolico (IC50di 23,7 mg / ml). Poiché queste molecole sono più deboli di yamabushitake, si ritiene attualmente che i peptidi bioattivi siano alla base del potenziale di ACE-inibitore come sono stati rilevati prima nei funghi (Val-Ile-Glu-Lys-Tyr-Pro e Gly- Glu-Pro)
Yamabushitake ha proprietà inibitori dell’ACE, anche se sembrano essere piuttosto deboli e potrebbero non essere biologicamente rilevanti. La molecola esatta alla base di questi effetti non è attualmente nota, ma potrebbe essere un peptide bioattivo
3.2. Lipidi e colesterolo
Sia l’acqua calda che l’estratto etanolico di yamabushitake sono stati testati in topi iperlipidemici al 2% della dieta (1,896-3,16 g / kg di acqua calda e 2,016-3,36 g / kg di etanolo) sono in grado di ridurre i trigliceridi (8% di acqua calda e 27,1% di etanolo relativo al controllo) senza alcun effetto apparente sull’HDL-C né sul colesterolo totale. Questi effetti ipolipememici sono stati osservati anche nel tessuto epatico (29,8% di acqua calda e 38,8% di etanolo) e si pensava che fossero correlati alla capacità dell’estratto etanolico di agire come un agonista PPARα con un valore di EC50 di 40 μg / mL; c’è stato un aumento dei geni a valle di PPARα ma nessun cambiamento nell’espressione di PPARα.
Yamabushitake può agire come un agonista PPARα e ridurre i trigliceridi senza alcun effetto apparente sul colesterolo
Sebbene sia l’acqua calda che gli estratti etanolici siano stati trovati inattivi su colesterolo e HDL-C, un estratto derivato dal micelio di yamabushitake (estratto etanolico che è stato poi liofilizzato) sembra ridurre LDL del 45,5% e migliorare HDL-C del 31,1% se assunto a una dose orale di 200 mg / kg con 50 mg / kg anche essendo un po ‘attivo.
Anche se il corpo fruttifero del fungo (porzione commestibile) non sembra influenzare significativamente il metabolismo delle lipoproteine e del colesterolo, il micelio può ridurre il colesterolo

4 Massa grassa e obesità

4.1.meccanismi
L’integrazione sia di acqua calda che di estratti etanolici di yamabushitake nei topi (1,896-3,16 g / kg di acqua calda e 2,016-3,36 g / kg di etanolico) ha dimostrato di aumentare l’espressione di diversi geni coinvolti nel metabolismo dei grassi tra cui Acad1, Srebf1, e Slc27a1, che si pensava fosse dovuto all’attivazione di PPARα.
Yamabushitake sembra essere un agonista PPARα, che può contribuire a bruciare i grassi
4.2.nterventi
La supplementazione di yamabushitake (1,896-3,16 g / kg di estratto di acqua calda o 2,016-3,36 g / kg dell’estratto etanico) sui topi è in grado di attenuare l’aumento di peso durante una dieta ricca di grassi del 30% (acqua calda) e del 42,4% (etanolica ) associato ad un minore accumulo di grasso nel fegato e nel tessuto adiposo mesenterico.
L’estratto di micelio a 50-200 mg / kg nei ratti, nonostante abbia proprietà di riduzione del colesterolo, non è riuscito a influenzare in modo significativo il peso corporeo nel corso di quattro settimane.

5 Infiammazione e immunologia

5.1.meccanismi
Yamabushitake è stato notato per sopprimere l’attivazione dei macrofagi indotta da LPS (principalmente la frazione cloroformica, ma anche vista con acqua e estratti alcolici) associata a una minore attivazione della chinasi C-Jun N-terminale e meno traslocazione nucleare di NF-kB.
Il polisaccaride noto come HEF-AP Fr II (un beta-glucano), al contrario, è stato trovato per stimolare l’attività dei macrofagi stessi come valutato dal rilascio di TNF-α e IL-β ad una concentrazione di 1 mg / ml. Ciò può essere correlato all’aumento dei macrofagi e del numero di cellule T osservato con le incubazioni di questo fungo.
Composti diversi nello yamabushitake sembrano modulare in modo diverso il sistema immunitario, con i polisaccaridi che sembrano essere immunostimolanti, ma altre molecole (principalmente nell’estratto di cloroformio) sembrano sopprimere l’attivazione dei macrofagi
5.2.interventi
Uno studio su ratti topicamente feriti con l’estratto di acqua di yamabushitake ha rilevato che l’accumulo di cellule immunitarie nella ferita è stato ridotto nel gruppo yamabushitake rispetto al controllo.
Alcune lesioni della chemiotassi possono verificarsi nelle ferite

6 Interazioni con il metabolismo del cancro


6.1.Colon
In vitro, l’acqua calda e gli estratti etanolici di yamabushitake mostrano un potenziale antimetastatico nelle cellule di cancro del colon CT-26 a 500 μg / mL associate a meno fosforilazione di ERK e JNK che hanno portato a una minore secrezione di MMP e formazione di lamellipodi.
Sia l’acqua calda che gli estratti etanolici di yamabushitake sembrano inibire le metastasi delle cellule del cancro del colon al polmone del 66-69% con iniezioni di 10 mg / kg di estratti dai corpi fruttiferi.

7 Interazioni con l’estetica

7.1.Pelle
Yamabushitake è associato ad aumentare il tasso di riparazione delle ferite della carne quando l’estratto d’acqua viene applicato alla ferita.

8 Sicurezza e tossicità

Gli studi tossicologici condotti sui ratti suggeriscono che le dosi fino a 5 g / kg di peso corporeo sono sicure nei ratti quando somministrate come MUNOPHIL, che è una combinazione di Yamabushitake e Panax Ginseng.La percentuale di questo composto in peso che è Yamabushitake non è stata elencata.
C’è stato un caso studio di un uomo di 63 anni che ha sofferto di insufficienza respiratoria acuta e che i linfociti in eccesso nei suoi polmoni hanno mostrato un’alta reattività a Yamabushitake al giorno per 4 mesi in dosi comunemente acquistate. La connessione tra i due, quando valutata, è vista come una connessione “probabilmente”.

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