Verapamil per la cefalea a grappolo

verapamil per la cefalea a grappoloIl Verapamil  per la cefalea a grappolo (calcioantagonista selettivo con effetto cardiaco) è il farmaco di profilassi per eccellenza utilizzato per affrontare la cefalea a grappolo, grazie alla sua buona efficacia, buona tolleranza e con pochi effetti collaterali generalmente sostenibili.

Nasce come farmaco antipertensivo e per cardiopatici che hanno subito infarti, onde prevenire, grazie alla sua capacità vasodilatatrice, potenziali recidive.

Le principali controindicazioni all’assunzione del Verapamil sono patologie o disfunzioni a livello cardiaco, pertanto se non è mai stato assunto è opportuno effettuare un ECG (elettocardiogramma) di controllo da sottoporre al proprio neurologo di fiducia che ha effettuato la prescrizione farmacologica; e questa è una prassi che un neurologo oculato indica ai propri pazienti.

I dosaggi per uso cardiologico arrivano ad un massimo di 360 mg/die, mentre per la cefalea a grappolo generalmente possono oscillare dai 360 ai 920 mg/die; alcune persone particolarmente sensibili al farmaco per proprie caratteristiche o per gracile corporatura potrebbero anche avere un dosaggio efficace a 240 mg/die.

È importante sapere che solitamente il Verapamil  per la cefalea a grappolo si assume a dosi crescenti nel tempo fino a raggiungere la dose efficace che poi viene mantenuta. Se è la prima volta in assoluto che si assume il farmaco è opportuno seguire questa indicazione per ovvie ragioni di prudenza e per valutare gli effetti avversi che lo stesso potrebbe generare al paziente; questa metodologia di assunzione però implica che, per le prime settimane fintanto che non si raggiunge la dose efficace, il grappolato continui a soffrire degli attacchi che normalmente diventano, nel tempo, man mano che si alza la dose, sempre meno violenti e più sporadici fino alla loro scomparsa. Con questa metodologia però c’è anche il rischio che si generi un effetto tolleranza del fisico, tale per cui il fisico si adatta al farmaco ed il farmaco è meno efficace; quindi si deve aumentare la dose.

Non tutti sanno che: qualora invece si sia già assunto e si conosca, qual è la propria dose efficace allora ti insegno una nuova metodologia di assunzione che mi ha insegnato il dott. Frediani, e che pochissimi in Italia conoscono e applicano.

Io so che la mia dose efficace è di 600-720 mg/die. Allora assumo il farmaco direttamente sin dal primo giorno alla mia dose efficace e gli attacchi scompaiono in due giorni senza dovermi soffrire il periodo di portata a regime del farmaco. Così facendo sottopongo il mio organismo ad un leggero shock (ri-sottolineo la grande interazione degli shock sulla cefalea a grappolo) subendo per la prima settimana un leggero incremento degli effetti collaterali cui poi nel tempo mi abituo (bradicardia, abbassamento della pressione arteriosa, debolezza e stitichezza).

Una volta intercettata la cefalea a grappolo con il Verapamil si attendono circa tre settimane per poi agire con un ribasso del dosaggio di 120 mg ogni giorno o a giorni alterni; così di seguito fino alla eliminazione del farmaco; se abbassando la dose la cefalea ritorna si risale immediatamente dei 120 mg scalati. Data comunque la soggettività delle persone è possibile dover fare riduzioni inferiori ai 120 mg e usare tempistiche più lunghe di mantenimento della diminuzione del farmaco effettuata.

La bradicardia (rallentamento dei battiti cardiaci) accompagnata da abbassamento della pressione arteriosa con conseguente debolezza e maggiore fatica agli sforzi fisici rappresentano gli effetti collaterali più comuni nell’uso del Verapamil. Per contrastare questi effetti collaterali può essere efficace l’accompagnamento di Midodrina 2,5 mg/ml gocce orali. Anche il consumo costante di liquirizia può essere un buon supporto

Un altro effetto collaterale abbastanza antipatico è la stitichezza; la stitichezza la si combatte bevendo abbondantemente liquidi, assumendo la sera massicce dosi di crusca con molta acqua o latte, o assumendo Laevolac® o lassativi equivalenti.

La fortuna nell’assunzione del Verapamil è che diversamente da alcuni altri farmaci tipo i cortisonici può essere assunto per periodi anche molto lunghi, pertanto è ben indicato anche per i grappolati cronici.

A volte succede che assumendolo per lunghi periodi il corpo vada in tolleranza e si debba alzare la dose; se alzando la dose gli effetti collaterali diventassero insostenibili allora diventa necessario interrompere il trattamento per circa un mese, lasciare ripulire l’organismo, e poi riprendere il Verapamil; così facendo, nella stragrande maggioranza dei casi torna ad essere efficace ai dosaggi precedenti.

L’assunzione del Verapamil per la cefalea a grappolo è indicato ed efficace sia per i grappolati episodici che per quelli cronici.

Vedi anche wikipedia

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17 risposte a “Verapamil per la cefalea a grappolo”

  1. Soffro di cefalea a grappolo da più di 4 anni e Nell ultimo periodo stavo impazze do… Con attacchi continui… E solo con l uso di imigram riuscivo a calmare il dolore.
    Ma da quando ho fatto una visita dal cardiologo… E dopo una visita neurologica mi hanno dato da prendere isoptin retard….. A rilascio graduale…. 120mg al mattino e 120mg alla sera…. É mi è sparito il dolore…… Faccio ancora fatica a credere che sia vero…. Lo consiglio… A chi come me aveva perso le speranze…. Nel trovare una soluzione…. Consigliatelo al vostro dottore!!!!!! FUNZIONA

    1. Mi chiamo Denise ho 44 anni e soffro di emicrania a grappolo con e senza aura da oltre 20 anni. Inizialmente la curavo con il difmetre poi sono passato al imigran e al deltacortene 25 mg. L’anno scorso proprio in questo periodo dopo avere sofferto per quasi due mesi di crisi emicraniche anche con 9 10 episodi al giorno la dottoressa cui mi sono affidato neurologa dell’ospedale di Padova mi ha prescritto il verapamil 120 mg per tre volte al giorno. Ho iniziato la terapia da circa 3 settimane e devo dire che in questi ultimi 10 giorni sento l’attacco di emicrania con tutti i suoi annessi ma non sento più il dolore lacerante che mi ha accompagnato prima di iniziare quest’anno la profilassi. Per motivi precauzionali relativi all’attività sportiva che faccio arti marziali e body building non supera i 240 mg al giorno. Trovo utile questo farmaco e potrei suggerirlo a chi soffre di emicrania devastante… Consiglio comunque prima dell’assunzione una visita neurologica.

  2. Ho sofferto e continuo a soffrire,ma in una maniera tollerabile
    Ho iniziato con i grappoli all età di 17anni ne ho 56
    Mi hanno riempito di cortisone a dosi massicce endovena x mesi più tutti i farmaci terapeutici tra cui il verapamil ma solo 80mg .ho avuto 6 /8 attacchi al giorno x 6 mesi ( provate a fare il conto dell imigram 😱😱)comunque x fortuna al besta mi hanno aumentato le dosi sino a720 mg che è il mio dosaggio
    Ormai attacchi sporadici è molto meno dolorosi, se penso che danno dosaggii bassoi x non aver responsabilità 😡mentre invece è a discrezione del cardiologo 👍🤕🤕🤕

  3. Ho 41 anni e soffro di emicrania a grappolo da oltre 20 anni
    I primissimi anni utilizzavo auradol che mi ha aiutata per qualche tempo.
    I miei attacchi sono lancinanti,una sofferenza mortale ma avvengono in maniera stagionale,di solito nei periodi autunno-inverno…e in questo momento ne sto soffrendo in maniera costante,tutti i giorni da quasi 2 mesi…ogni giorno,più o meno agli stessi orari con crisi che durano dai 30 minuti fino alle 3 ore senza tregua.
    Comunque…negli ultimi anni ho incominciato ad assumere tegretol 100mg con un mio dosaggio giornaliero fino a 800/100mg,agli inizi mi aiutava ma ad oggi sono più gli effetti collaterali che il beneficio.
    Nell ultima visita neurologica la dottoressa mi ha inserito nella cura il Verapamil 120,due compresse al giorno e imigran”a bisogno” il tegretol dovrò scalarlo per sostituirlo con il verapamil
    Le crisi ora mi vengono una volta al giorno di solito la notte fortissime ma non di lunga durata poi vado in regressione per anche 2 giorni e poi ritorna la crisi ma sto notando l’efficacia del verapamil che ha i suoi effetti collaterali ma ben più sopportabili di una crisi.

  4. Ciao, buongiorno, se hai già efficacia col verapamil a dosaggi così bassi, sappi che è il farmaco di eccellenza per la CH con effetti collaterali decisamente accettabili. Però un dosaggio così basso per la CH non va bene, inoltre incrementarlo lentamente è un errore anche se quasi nessun neurologo usa il sistema corretto perchè va contro quanto scritto sul bugiardino. Il rischio è di entrare in tolleranza e che poi non funzioni più. Se sei nella zono di milano posso indirizzarti, ma se vuoi prendere coscienza del perchè di do questa risposta trovi tutto ben delineato sul libro che ho scritto. Ti lascio il link e se vuoi prendilo, leggilo e dammi pure un tuo feedback; Vedrai che troverai le strategie giuste per soffrire molto meno: https://www.amazon.it/Cefalea-Grappolo-Tutti-Segreti-Domarla/dp/B07MWQY3WG/ref=sr_1_5?crid=35A8B2ZTEO61P&keywords=cefalea+a+grappolo&qid=1645088791&sprefix=cefalea+a+gra%2Caps%2C68&sr=8-5

  5. Soffro della cefale a grappo da circa 20 anni oggi ne ho 43. Ho avuto uno stupendo periodi di remissione per circa 6 anni senza più alcun episodio. Ora è tornata con il suo solito orario e cadenza.
    Ricomincio l’isoptim 3 volte al giorno che da sempre mi ha fatto effetto appena prescrittomi da un neurologo di Roma che ringrazierò sempre.

  6. Buongiorno ho iniziato a dicembre di quest’anno a soffrire di cefalea a grappolo dopo indagine carie questa è la diagnosi. La cura iniziale è con il lyrica ma il neurologo dopo presa visione esito cardiologico ha inserito isoptin. Con lyrica avevo attacchi ogni 4/5 giorni controllabili con zomig spray. Appena iniziato con isoptin a basso dosaggio ho avuto crisi giornaliere per cinque giorni di seguito. Disperata e in contrasto con neurologo che nn mi ha avvisato di questa possibilità sono tornata al lyrica!aiutatemi vorrei un vostro consiglio. Ho fatto solo due giorni di isoptin a 240/mg die e 4 giorni a 120

    1. Buongiorno Paola, la invito a chiamarmi quando può, parlando riusciamo a dirci molte più cose. Poi su Milano ho ottimi contatti con esperto di CH. Davide 3386085553

      1. Buongiorno Davide ho letto che potresti forse darmi una mano e cinque mesi che vado avanti con isopotin e tre quattro imigran al giorno ho già fatto 2 visite a pagamento da 2 neurologi diversi ma non ne vengo a capo al besta ci sono attese non prima di dicembre sono disperato ho 59 anni faccio l’autista trasporto merci pericolose e in più il mio dottore non mi vuole più segnare le imigran..volevo sapere se ti posso chiamare ti lascio il mio contatto 3667202281 grazie

  7. Buonasera a tutti, mi chiamo Sabrina e sono stata colpita dalla bestia 2 anni fa ho 54 anni,
    A proposito di verapamil la mia neurologa ha deciso di sospenderlo perché lo prendevo da un anno e due mesi dicendomi che non mi faceva bene.
    Ora mi ha prescritto laroxyl 9 gocce la sera prima di andare a dormire, ma gli attacchi giornalieri sono tornati molto forti, leggendo il suo articolo mi viene voglia di riprenderlo visto che gli attacchi erano quasi spariti, ne assumevo 2 la mettina e 2 la sera, ho la sensazione che la mia neurologa non mi capisca, mi ha proibito di assumere imigran per più di dieci al mese, una pazzia!
    Ho anche fatto la disintossicazione da imigran con Deltacortene, insomma… leggendo il blog mi rendo conto che non sono seguita come dovrei, aiutatemi

    1. Ciao Sabrina, buonasera, leggo con un amaro rammarico questo tuo post. Sono piuttosto sorpreso che di sti tempi una neurologa si mova così di fronte ad una cefalea a grappolo. Di dove sei? Se vicino a milano o volessi farti seguire da uno molto bravo sulla cefalea a grappolo su milano posso aiutarti. Però di fronte a tale situazione mi farebbe piacere poterti parlare, forse riesco ad esserti di maggior supporto. Se vuoi chiamami quando vuoi se non posso rispondere al momento richiamo le chiamate perse. 3386085553

      1. Buongiorno, io sono in Sardegna, sud Sardegna precisamente Iglesias, la ringrazio per la risposta celere, da due settimane sto facendo agopuntura all’ hospis terapia del dolore, oggi avrei dovuto fare la terza seduta ma il medico ha preferito non eseguire la seduta in quanto gli attacchi sono aumentati secondo me proprio a causa dell’augopuntura, la prossima settimana ha in programma il blocco del nervo grande occipitale, sperando in un beneficio.
        Cmq cercherò di chiamarla in giornata, la ringrazio della disponibilità.

        1. Buongiorno Sabrina, allora che l’agopuntura inizialmente incrementi la patologia, ci sta. Sul blocco del nervo il mio parere è di evitarlo assolutamente coi sono molte strategie da fare prima di scegliere certe strade. Se ancora non lo ha fatto la invito prima a leggere il libro che ho scritto, ma prima mi chiami comunque che la comunicazione diretta a voce è più efficace. Per venire a Milano, se volesse, dal dott Frediani, ti posso aiutare molto e ti trovo un piede a terra gratis a milano per non spendere troppo. Unica seccatura è che ci vuole un volo aereo, ma con una buona sincronia si possono trovare a prezzi buoni. Sabrina, aspetta ad agire sui nervi, per carità

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